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Sony PWX-FS5 4K con sensore Super 35 – Marco Equitani Nature and Weather Photography

Sony PWX-FS5 4K con sensore Super 35

Eddy9000 / Senza categoria / / 0 Comments / Like this

La Sony PXW-FS5 4K con sensore Super 35 è la nuova piccola bestiolina di casa Sony presentata all’ultimo IBC 2015 ed ora finalmente è arrivata tra le mie mani.
Disposibile in due versioni, solo corpo o con ottica 18-105mm f/4: quest’ottica possiede zoom motorizzato (6x), stabilizzazione interna, apertura fissa f/4 e didicata esclusivamente a sensori APS-C e Super 35mm.
Il corpo della videocamera è molto leggero e compatto, se poi viene rimosso il grip laterale e l’impugnatura superiore le dimensioni sono veramente ridotte, così come il peso: tutto questo fa della FS5 una camcorder molto comoda da essere trasportata e usata anche su droni.
Il corpo della FS5 pesa solamente 850g, diventano poi 2200g se aggiungiamo l’otica in dotazione, la maniglia superiore con il display e l’impugnatura laterale, mentre le dimensioni solo corpo sono circa 111 x 128 x 172 mm, quindi, come già detto, si capisce da subito che è un prodotto molto valido per essere trasportato.
La FS5 non è una videocamera eccellente solo per peso e dimensioni, ma anche per funzionalità di ripresa che possiamo descrivere in una sola parola: 4K!

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I formati di registrazione sono due, l’XAVC QFHD MPEG-4 AVC/H.264 4:2:0 con profilo Long Gop per il 4K, e l’XAVC HD MPEG-4 AVC/H.264 4:2:2 con profilo Long Gop per il 1080p; il 4K QFHD XAVC può essere registrato a 29.97p, 25p, 23.98p, a 100 Mbps e 60 Mbps, mentre siamo quasi al doppio di frame rate per il FullHD.
La cosa interessante è anche la funzione di Super Slow Motion che vanta ben 240 fps in Full HD XAVC mantenendo il 10 bit 4:2:2 per riprese in slow motion fantastiche, ma purtroppo per il momento solo nel formato 1080p.
La camera ha due ingressi audio XLR a 24 bit PCM, una uscita ethernet, una HDMI e una SDI, ed ovviamente anche uscita cuffia su lato opposto insieme ad una porta USB con cui aggiornare il firmware della camera.
L’attacco è per ottiche E-Mount Sony, il che offre un’ottima versatilità nonchè una vastità di lenti sia Sony che di altre marche, ma anche usare gli A-Mount di Sony con gli appositi adattatori e, sempre con gli adattatori, ottiche di altre case come Canon e Nikon.

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Queste sono a grandi linee le caratteristiche di questa nuova videocamera, ma queste che ho elencato sono ormai informazioni note, quindi cerchiamo di guardare meglio alle cose che a me piacciono e quelle che invece sono migliorabili, ed inizierò proprio con quest’ultime.

CONTRO

  • Togliere e inserire il grip è molto facile e comodo per una marea di usi, tipo su un drone o su un Ronin, oppure per estendere il grip se si usa uno spallaccio, il problema però è togliere il connettore, molto duro ed in una posizione un pò scomoda, tempo che dopo un pò di tempo è possibile rovinarlo;
  • Il sensore di prossimità del mirino è tropo sensibile, se si tiene la camera in mano basta avvicianare un pò il corpo e il display si spegne; il tutto è evitabile usando solo un’uscita, ma se si vogliono entrambe bisogna sopportare questa cosa e stare attenti;
  • Il supporto per il microfono ha un diametro di 24mm, scomodo se si usano molti microfoni sul mercato da 22mm (io possiedo un Rode NTG4+) perchè non si riesce a dargli una presa salda, occore acquistare uno spacer online come spare part a 30€ se non più;
  • Batteria di serie BP-U30 comoda in dimensioni ma scomoda in durata, necessario almeno prendere una BP-U60;
  • L’ottica del kit non è utilizzabile con sitemi di follow focus anche installando una ghiera in plastica;
  • Il display LCD da 3,5″ non ha una luminosità uniforme, basta muoverlo o tenere il tappo chiuso per accorgersi del problema;
  • Ancora non è disponibile l’uscita 4K RAW, da rumors si parla dell’introduzione di questa feature con un prossimo upgrade del firmware;
  • Peccato registrare 4K 4:2:0 8 bit e non 4:2:2 10 bit come nel caso del HD: questo ovviamente richiede molta memoria e dubito che delle semplici SDcard avrebbero soddisfatto il requisito, quindi per fare ciò meglio munirsi di un registratore esterno tipo Atomos Ninja Aassassin o Shogun o altri che possono registrare 4K 4:2:2 10 bit o 4K RAW.

 

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PRO

  • Registrazione in XAVC 4K 100 Mbs e Super Slow Motion in HD fino a 240 fps, espandibile fno a 960 fps (60i);
  • Doppio slot SD con diverse funzioni di registrazioni e backup;
  • Filtro ND a tre step da 1/4, 1/16 e 1/64 o variabile linearmente fino a 1/128, fondamentale per girare in SLog2 e SLog3 a ISO3200;
  • Qualità del microfono incorporato decisamente buona, e possibilità di controllare manualmente i due input esterni XLR, nonché quello integrato;
  • Peso e dimensioni molto ridotte, praticamente la metà rispetto alla sorella maggiore FS7;
  • Ingressi audio XLR separati, uno sul retro e uno sull’impgnatura superiore; in questo modo se si vuole guadagnare spazio e si rimuove l’impugnatura si ha sempre un ingresso aux disponibile;
  • Display LCD posizionabile in vari punti e in vari modi sulle molteplici viti a 1/4″ poste sulla videocamera;
  • Registrazioni file 4K/HD con gamma logaritmica SLog2 e SLog3 con spazio colore S-Gamut3 e S-Gamut3.cine con tre diversi preset di bilanciamento del bianco 3200K, 4400K e 5500K per potersi adattare a molteplici situazioni di ripresa; l’SLog3, sebbene più difficile da gestire rispetto all’SLog2, è la gamma più avanzata di Sony che consente una gestione impressionante delle ombre e delle luci;
  • L’ottica integrata nel kit FS5K 18-105 f/4 è decisamente comoda, leggera ed offre un ottimo compromesso tuttofare per una grande varietà di situazioni, anche se a 18mm è possibile notare un pò di distorsione e aberrazione cromatica.

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In definitiva, sebbene ci sia ancora molto da provare, posso dire che questa nuova FS5 è un videocamere eccellente sotto molti punti di vista: offre il nuove standard 4K, sebbene il 4:2:0 sia un pò “leggerino” si adatta ancora molto bene alla color correction e color grading, soprattutto girando in SLog2 e SLog3 dove si può veramente spingere con la postproduzione anche agendo poi su molte LUT in vendita sul web.
Ottima gamma dimanica del sensore CMOS Exmor Super35 con ottima gestione delle ombre e delle luci in postproduzione e quest’ultima diventa ancora più entusiasmante se si registra esternamente in Prores 4:2:2 10 bit anche se ovvimante gestire tutta la mole di dati richiede un pc con prestazioni decisamente molto elevate in questo caso.
È una videocamera che mi sento di consigliare sia per matrimoni che per documentari viste le sue caratteristiche e sono sicuro che avrà un grande successo sul mercato soprattutto se accessoriata con un monitor esterno dove poter caricare delle lut e controllare l’oscilloscopio per un shooting corretto, e con lenti con apertura generosa si può ottenere un bokeh degno di nota nonchè una maggiore luminosità per riprese in condizioni di scarsa luminosità: in questo caso possiamo trovare un’ampia gamma di ottiche Sony-Zeiss a disposizione, ottiche Zeiss come Milvus e Loxia e ottiche cinema come le Xeen che sono il mio desidero che presto si realizzerà; un altra ottica che spero di provare (e si vede nell’immagine sopra) è il 28-135 mm f/3 Sony G, un ottica cinema sfornata di recente e che ha dato brillanti test nei primi test con la nuova α7sII.

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