Esperienza Kase Filters

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Esperienza Kase Filters

Con grande piacere scrivo su questo mio caro, ma trascurato, blog per informarvi che da Ottobre 2018 sono diventato Ambassador della Kase Filters, una marca di filtri che si sta imponendo prepotentemente sul mercato e che offre grandi prestazioni.
Sicuramente chi di voi sta leggendo questo articolo starà pensando che quello che vi sto per dire non è altro che frutto del fatto che sono Ambassador della Kase e quindi parlerò comunque bene; vi tranquillizzo subito dicendovi che non è assolutamente così, sia perchè da quando ho ottenuto questo grande privilegio non ho fatto più test significativi sia perchè tutto il materiale che ho di Kase è stato regolarmente acquistato da me – e pagato! – preso RamaIdea che è il distributore ufficiale Kase Filters in Italia, quindi non avendo ricevuto niente di tutta la mia attrezzatura in regalo posso illustrarvi senza problemi i pro e i contro…anche se di contro troverete ben poco!
Prima di tutto vi racconto come mi sono avvicinato a Kase: io da molti anni usavo – come avrete letto! – filtri della Lee sia 100×100 che 150×150, ero soddisfatto dei miei filtri, ma notavo comunque quali erano i loro limiti, essendo appunto filtri in resina, avevano qualche problema di vignettatura e dominanti blu/magenta ed erano anche molto delicati.
Deciso a cambiare cerco online dove poter acquistare filtri Nisi e trovo subito il sito RamaIdea e mi metto a spulciare un po’, quando trovo in bella vista una bella pubblicità di questi filtri Kase, non ne avevo mai sentito parlare, quindi decido di informarmi e mi metto a cercare online.
La mia ricerca dura tutto il pomeriggio, ma sfortunatamente trovo pochissime informazioni, se non alcuni video su Youtube; sono un po’ deluso perchè speravo di trovare qualche buona recensione in italiano, quindi inizio di nuovo a osservare il catalogo Nisi, ma la curiosità dei Kase non mi dava tregua e alla fine punto su un approccio poco ortodosso, ossia controllo i prezzi: noto infatti che i filtri Kase costano come i Nisi, quindi mi convinco del fatto che devono essere buoni perchè filtri di minore qualità costano molto meno…lo so che è un ragionamento un po’ stupido, ma io lo ho fatto, ormai è andata!

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Sul sito ufficiale della Kase UK poi trovo molto fotografi professionisti che sono Brand Ambassador e mi metto a vedere i loro lavori, notando che sono foto di grandissima qualità e di solito fotografi professionisti non si affidano a marche che offrono prodotti di bassa qualità, così senza pensarci di più mi butto e rischiandomela acquisto da Rama tre filtri a lastra 150×150, un ND1000, un ND64 e un CPL: questo è stato l’inizio di quello che mi ha portato fino a qui, quando i filtri sono arrivati e li ho provati mi si è aperto un mondo, rispetto ai vecchi filtri che avevo era come cambiare il paio di occhiali, tutto un altro pianeta e da quel momento non mi sono più separato dai miei filtri Kase.
Al momento il mio corredo Kase prevede due nuovi holder uno per il Nikon 14-24 f/2.8mm ED N e uno per il Sigma Art 14mm f/1.8, un ND1000, ND54 e N8 da 150×150, un GND da 150×170, un CPL da 150×150, due filtri a vite da 82mm ND1000 e ND64…in effetti li ho presi un bel po!!!
Vediamo insieme come sono:
I filtri a lastra prima di tutto sono in vetro, sono trattati con un nano film che ne garantisce sia la resistenza alla caduta, che l’idrofobicità, due caratteristiche fondamentali per la fotografia paesaggistica in condizioni non troppo favorevoli; arrivano in una elegante scatola di cartone rigido con una bella foto in copertina, all’interno troviamo un astuccio di pelle/ecopelle, il certificato e la tabella di conversione dei filtri ND per i tempi di scatto, anche questa di un cartoncino plastificato molto carina, spesso la si ignora questa tabelli, ma onestamente è sempre utile, forse più dell’app su smarthphone ed in ogni caso averte una cartoncino così è molto elegante!

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Aprendo la custodia troviamo il filtro accuratamente incartato, tutto curato nei minimi dettagli, è vero che il famoso detto “L’apparenza inganna!” spesso è vero ma non in questo caso,  ed è anche un piacere vedere tutta queste meticolosità e professionalità quando si scartano questi oggetti, tutti noi appassionati di fotografia dobbiamo ammetterlo, anche le scatole e il confezionamento fanno la loro parte!
Ai tempi del primo acquisto non avevo altro di Kase, quindi feci i primi test usando l’holder della Lee con il quale avevo fotografato per una vita e per primo provo l’ND64, trovo tutto molto diverso dal solito, non vedo vignettatura, le foto hanno un bilanciamento del bianco perfetto, non ci sono dominanti di alcun tipo anche semplicemente guardando lo scatto dal display della fotocamera, quindi visti i successi inserisco l’ND1000, i tempi di scatto però aumentano notevolmente sia perchè sto scattando ora a -10 stop anzichè -6 stop del filtro precedente, sia perchè per fare tutti i cambi il tramonto ormai è passato, ma lascio fare la fotocamera e scatto una foto a circa 120″: un disastro, la foto è orribile, rimango di sasso per qualche secondo ma poi mi rendo conto che il problema non è il filtro, ma l’holder, infatti l’holder della Lee, essendo il primo modello, ha sempre sofferto di luce parassita che entra del retro del filtro e questo effetto sulle lunghissime esposizioni si faceva sentire anche con i filtri della casa madre.
Torno a casa, dopo tutto il test dell’ND64 era andato bene quindi ero felicissimo della mia scelta, ma per provare anche la resa dell’ND1000 mi serviva un nuovo holder, così decido di acquistare l’holder Kase senza battere ciglio; dopo 2 giorni la DHL mi consegna il pacco, non faccio neanche in tempo a pagarlo al corriere che sono già sulla riva del lago a provare l’ND1000, imposto tutto affinchè possa avere di nuovo una esposizione di 120″ così da replicare le stesse condizioni dello scatto precedente, e premo il pulante del telecomando remoto…il risultato è fantastico, non solo per l’effetto di una esposizione di 2 minuti, ma perchè come per l’ND64, la resa del filtro è stupenda, in realtà sembra che il vetro aggiuntivo davanti all’ottica non ci sia, scattando infatti una foto senza filtro, salvo per le differenze dovute al tempo di scatto dieci volte più veloce, i colori sono identici e il bilanciamento del bianco è decisamente molto neautrale, come ci si aspetterebbe da un filtro di fascia Pro.

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Ancora una volta mi rendo conto di aver fatto la scelta giusta, sono molto soddisfatto di questi filtri Kase, ma mi rendo conto di un problema: per inserire il filtro nell’holder avevo forse leggermente forzato o non so di preciso cosa ho fatto, ma una delle gomme semicircolari poste dietro il filtro per schermare le luci parassite si era arricciata e scollata, inizialmente mi dispiaceva ma poi mi sono ricordato che nella scatola del filtro, oltre agli accessori che vi ho elencato ci stavano anche due ricambi per queste alette di neoprene, quindi ci metto meno di un minuto a togliere la vecchia e rimettere la nuova e il filtro è tornato perfetto.
Dopo questo episodio ho usato il filtro altre almeno altre trenta volta togliendolo e rimettendolo e non ha mai avuto problemi, così ho capito che forse quel cuscinetto di neoprene era già scollato o lo avevo scollato io quando avevo riposto il filtro nell’astuccio senza la carta protettiva, a riprova del fatto che la resa della nostra strumentazione dipende anche da come noi la trattiamo e in questi casi dobbiamo essere molto delicati, e comunque anche per queste eventualità, Kase ha previsto subito una rapida soluzione al problema.
Il mio amore per i filtri Kase sta crescendo sempre di più così inizio a rifarmi tutto il correndo e piano piano acquisto sempre più filtri e accessori, ma prima di parlarvi degli altri filtri, voglio parlarvi del nuovo holder della Kase che a mio avviso è semplicemente perfetto: io ne ho provati due, sia il Lee che il Nisi, ma questo per me li batte tutti perchè è diviso in due parti, l’anello che va inserito nell’ottica e l’holder esterno che accoglie i filtri si fissa all’anello per poter essere serrato o ruotato.
L’anello adattatore è datato di un secondo anello rosso ruotabile che va allentato, si appoggia l’anello sulla parte frontale dell’ottica e poi si rigira l’anello rosso in senso opposto per serrarlo uniformemente sull’ottica senza forzare in un solo punto, ora se lo avevamo tolto possiamo inserire l’hoder con i filtri e ruotarlo a piacimento fino alla posizione preferita.
Io personalmente preferisco inserire l’holder successivamente perchè i tutti i filtri buoni che aderiscono bene negli angoli per evitare infiltrazioni sono duri da inserire e questa forza che noi facciamo scarica sull’ottica che a sua volta grava sull’innesto nella fotocamera; così io inserisco l’anello adattatore, faccio inquadratura e regolo alcuni settaggi tra cui la messa a fuoco, prendo il mio holder e inserisco i filtri, quando sono pronti, innesto l’holder sul ottica e scatto, solo nel caso del GND faccio delle prove prima per deciderne l’altezza di posizionamento!

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Tra i vari filtri che inserisco nell’holder, soprattutto quando mi trovo a contatto con l’acqua, è il CPL, utile a togliere riflessi e mostrare anche quello che si trova sotto la superficie delle acque basse, e anche in questo caso i risultati sono stupefacenti, basta ruotare l’holder per capire quale è la differenza e quanto sia ottima la qualità di questo filtro, anche in questo caso non ho riscontrato ne vignettatura ne dominanti e l’effetto di riduzione di luce del polarizzatore si attesta più o meno intorno ad 1 stop, stando ai valori esposimetrici della fotocamera!
Inizialmente vi avevo detto che avevo trovato online dei test su Youtube dove si parlava di resistenza alla caduta, ai graffi e film idrofobico, così ho deciso di verificare di persona se era vero: ovviamente ho scartato subito il primo test perchè onestamente ho paura nel farlo cadere tra gli scogli, quindi mi sono limitato ad effettuare il test per i graffi e semplicemente immergendoli in acqua!
Per fare il primo test, mentre stavo fotografando delle cascate, ho semplicemente tolto i filtri e uno ad uno li ho immersi in acqua e quando li toglievo tutte le goccioline rotolavano velocemente dalla superficie e si portavamo sul lato dello spessore del filtro cadendo via e il filtro rimaneva pulito e aciutto, una cosa meravigliosa, anche bella da vedere, i film idrofobici e i loro risultati sono molto appaganti per l’occhio; per il test de graffi o semplicemente strusciato il filtro su uno dei sassi che avevo sotto di me e quando ho guardato il filtro salvo un po di sporcizia non notavo nulla, con l’acqua ho tolto la polvere e ho visto che il filtro era perfetto!

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Questo secondo test è particolarmente importante per me perchè nel 2016 durante la Tornado Alley ho dovuto cestinare due filtri della Lee perchè per l’eccessiva polvere depositatasi su di essi, inserendoli nella sacca li ho graffiati purtroppo, ma ora sono tranquillo perchè questo test mi ha fatto capire che se serve posso anche trattarli male!
Per quanto riguarda invece i filtri circolari ho poco da aggiungere, i vetri sono gli stessi se non per il fatto che il vetro stesso è notevolmente più sottile e la montatura dei filtri non supera i 3mm facendo si che la vignettatura sia praticamente inesistente, li ho provati sul Sony 16-35mm f/2.8 G Master e sul Nikkor 16-35mm f/4 e il risultato è straordinario, inoltre avendo anche un diametro perfettamente a filo con l’ottica è possibile montarli e poi inserire il paraluce senza problemi anche se poi per toglierli (su queste ottiche!) bisogna di nuovo rimuovere il paraluce!
Che dire, la mia esperienza con i filtri Kase è semplicemente fantastica, finalmente ho un set di filtri completo, di grande qualità, che mi permette di scattare foto senza artefatti e senza variazione del WB in tutte le condizioni, e posso anche stare tranquillo durante i miei tour nella Tornado Alley dove trattare bene l’attrezzatura tra pioggia, grandine e polvere è praticamente impossibile!

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Consiglio questi filtri? Ovviamente si, e non perchè sono Brand Ambassador, ma perchè li ho testati e ritestati con la mi attrezzatura e ne sono rimasto sorpreso, e sono sicuro che anche voi che li acquisterete non rimarrete affatto delusi!
Per chi volesse provarli di persona può comunque contattarmi e partecipare ai nostri workshop, così potrete toccarli con mano, utilizzarle per i vostri scatti e valutare se quello che vi ho detto è vero oppure no…ma sono sicuro che mi darete ragione e vi innamorerete subito!

PS: Le foto sopra di “live sul campo” sono umilmente fatte con il mio Note 9, queste quà sotto invece sono le foto scattate con D5, D750 e A7RIII i filtri Kase, giudicate voi…

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