Le mie prime impressioni sulla Sony A7RIII

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Le mie prime impressioni sulla Sony A7RIII

Qualche giorno fa ho ricevuto la mia nuovissima Sony A7RIII, dopo aver venduto ovviamente il modello precedente con il quale ho condiviso dei momenti bellissimi e che a sua volta mi ha regalato molte soddisfazioni.
Avere in mano un prodotto nuovo e di questo livello è sempre una grande emozione, anche il solo unboxing è un momento particolare, perché sai che stai per scoprire un prodotto nuovo top di gamma che ti regalerà sicuramente tante emozioni durante le sessioni fotografiche.
Questo è stato anche un prodotto che è arrivato velocissimo sul mercato, ricordo che quanto uscirino A7SII e A7RII i tempi furono molto più lunghe e le attese interminabili, per non parlare della FS5K con la quale avevo quasi perso le speranze, in questo caso invece tempi brevissimi, annunciata, dopo un mese o poco più già pronta sul mercato e in vendita da diversi negozi con garanzia Sony Italia, quindi già questo è un motivo per essere contenti!

Esteriormente vediamo che queste due camere sono molto simili, quasi identiche, anche sedelle piccole differenze le troviamo sul retro: sono differenze piccole in dimensioni ma di notevole importanza!

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Per prima cosa notiamo il joistick di navigazione, una miglioria interessante ma non fondamentale, permette una navigazione del menù più rapida anche se non che nel modello procedente o nella A7SII che ancora possiedo fosse poi tanto scomodo; la cosa invece molto interessante del retro è proprio il display che finalmente è touch: in genere non sono un grande fan del touch nel display delle fotocamere e videocamere perché poi inevitabilmente si lasciano delle ditate sul vetrino, però in questo caso col dito possiamo andare a definire quale è il punto di messa a fuoco, e in situazioni dinamiche (come spesso mi accade) questa è una gran bella novità, perché si accorciano veramente tanto i tempi e posso mettere a fuoco subito il mio soggetto senza dover entrare sul menù, selezionare la crocetta e poi spostarla con la rotellina, insomma questa è una delle prime novità che mi piacciono.

Seconda interessante novità è quella di avere il doppio slot SD con un’apertura a scatto tramite pulsantino questa volta (sui modelli precedenti l’apertura per scivolamento non è mai stata troppo sicura!), in questo modo è possibile espandere ulteriormente la memoria ed avere più autonomia, considerando che più di 42Mpix si fanno sentire, quindi quando stiamo magari registrando delle foto intervallate per un timelapse non incorriamo più nel rischio di avere la memoria piena, oppure possiamo usare la seconda card con mirror per fare un backup continuo ecc., e questa cosa la apprezzo già molto usando Nikon D4s (anche sei in quest’ultima non capisco ancora perché non avere un 2xXQD piuttosto che XQD+CF).

La cosa che inizialmente mi aveva invece lasciato un pochino perplesso era che già dai rumors si parlava di un sensore identico a quello della Mark II: non mi aspettavo sinceramente più megapixel, ma un sensore nuovo con qualche miglioria sulla gestione delle alte ISO e della gamma dinamica mi sarebbe piaciuta, anche se c’è da dire che il sensore della Mark II è già perfetto di suo per quello che è, quindi ho pensato che forse avrebbero cercato di migliorarne l’elettronica e farlo rendere di più.
E questo è quello che è successo infatti, invece di toccare un sensore che andava già bene di suo, è stato deciso di migliorare l’elettronica, infatti la velocità è circa 1.8 volte quella della Mark II, quindi decisamente raddoppiata; sul fronte ISO la Sony assicura anche una piccola miglioria, di circa uno stop, sebbene siano tutte native con ISO 100-32000; sul fronte della gamma dinamica si arriva addirittura a parlare di 15 stop, non ho ancora avuto modo di testare con mano questa peculiarità, onestamente mi sembrano un po’ troppi per essere reali, però rimanendo col dubbio aspetto di fare qualche test più serio per vedere effettivamente come è la gamma dinamica, sottolineando comunque che la gamma dinamica della A7RII non mi dispiaceva affatto.

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Un’altra novità molto interessante riguarda l’autofocus, sia la RII che la RIII dispongono di 399 punti di phase detection, ma in questa nuova RIII le aree di rilevamento del contrasto sono aumentate in modo esponenziale passando da 25 della RII a 425 della RIII, e questo si traduce in un AF molto più accurato e il doppio più veloce, migliorando di 1 stop anche la la sensibilità in caso di luce scarsa e aggiungendo la funzione EyeAF che altro non fa che cercare sempre e mettere a fuochi gli occhi del soggetto: insomma un AF il doppio più veloce, più preciso e utilizzabile con ancora meno luce rispetto alle RII, caratteristiche già molto apprezzate dagli utenti nella A9.

Particolarità, oltre che novità, la la nuova geniale funzione di Pixel Shift introdotta su A7RIII: questa funzionalità per ora esclusiva di questo modello, non fa altro che scattare 4 foto in sequenza modificando però ogni volta la posizione del sensore di un pixel, avendo quindi non più una classica composizione R-G-B che richiede di essere interpolata per generare poi l’immagine finale, ma basta “sommare” le quattro immagini per avere l’immagine finale: le immagini poi tramite il software Imagind Edge di Sony vengono sovrapposte insieme, non per aumentare la risoluzione (altrimenti avremmo degli ingestibili RAW da 169Mpix) ma per genere una file sempre da 42Mpix ma con una precisione cromatica impressionante e potenzialmente nessun artefatto di interpolazione, con conseguente meno rumore. Ovviamente questa modalità di scatto non si adatta a soggetti in movimento e se vogliamo anche a paesaggi naturali, è più dedicata alla foto in studio ma soprattutto architettonica dove anche il dettaglio cromatico conta.

Ecco sotto il video promo di Sony su Pixel Shift!

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Novità invece che ho molto apprezzato, soprattutto in quanto possessore di A7SII e FS5 è il fatto di aver lavorato anche sul comprato video in 4K: anche la MarkII girava video interni in 4K, ma in questo nuovo modello abbiamo aggiunto delle nuove features per avvicinarla, e non di poco, alla 7SII che in quanto a video è a mio avviso è una camera strepitosa, e devo ammettere anche che a livello fotografico regale ottimi lavori, si rinunciamo molto alla risoluzione rispetto alle versioni R, ma guadagnando e non di poco la resa alle alte ISO.
Ad ogni modo con A7RIII è finalmente possibile registrate in 4K (sempre nel formato 3840×2160) nel formato Super35 sfruttando questa volta tutta la superficie del sensore, ottenendo in realtà una sovracampionatura fino a 5K, e poi – in parole povere – viene riportata in 4K con una incredibile qualità di dettagli, a differenza della MarkII che non sfruttava tutto il sensore.
Altre due novità importanti sono l’arrivo della gamma S-Log3 anche su la A7RIII, questa era una grande mancanza sulla RII, e in più troviamo anche l’HLG o Hybrig Log-Gamma che permette di riprodurre immagini 4K HDR su TV compatibili HDR (HLG); queste due novità mostrano la volontà di Sony di ascoltare le richieste degli utilizzatori che lamentavano la mancanza del profilo S-Log3 sulla A7RII, e quindi un crescente utilizzo di queste mirrorless per produzioni video di grande qualità.

Anche se sfortunatamente il battery grip della MarkII non è compatibile con questo nuovo modello, Sony ha prodotto una nuova batteria per questa A7RIII, utilizzando la stessa batteria della A9, portando così il numero di scatti da 390 a 650 e i video in 4K da 50 minuti a 100 minuti, quindi tutto raddoppiato: questo aspetto però è da valutare, non sono molto convinto che sia così, ma intendo in positivo, perché con la A7RII utilizzando l’apposita app per timelapse, settando un intervallo di 3″ secondi, ISO200 e 1/200″ sono riuscito a fare 400 scatti consumando solo il 35% circa di batteria; ovviamente va detto che durante la funzione timelapse lo schermo resta si acceso, ma completamente nero, quindi consuma molta meno batteria di quanto non faccia con foto singole dove invece lo schermo rimane sempre acceso, ad ogni modo sono convinto che in realtà il numero di scatti possibili con questa nuova batteria siano più di 650, perché la durata della batteria è comunque influenzata da molti fattori, come ad esempio ottiche stabilizzate che consumano energia, stabilizzatore acceso sul sensore che consuma energia, tempi di posa lunghi che consumano tantissima energia, quindi la durata stimata di 650 è sicuramente una durata media che poi varierà in base al tipo di utilizzo che se ne fa della camera e alla tipologia di scatti che si andranno a fare.

Infine in questa camera troviamo anche una nuova porta di connessione, questa volta USB 3.1 Tipo C, una porta per il flash, solito ingresso microfono e uscita cuffie e una porta Micro HDMI che supporta fino a 4:2:2 a 8-bit utile con un registratore esterno tipo Atomos o Odissey, anche se un 10-bit è sempre preferibile.

Mi avvicino a concludere dicendo che questa nuova A7RIII porta quelle novità che ci si aspettavano dopo l’uscita di A9: la A9 infatti non mi avevo convinto, non perchè non fosse valida, anzi, ma perchè non aveva features nuove che potevano interessare il tipo di fotografia che faccio, quindi me ne ero tenuto alla larga, perché si avrei guadagnato in velocità di AF, scatto e alti ISO, ma avrei perso tanto in risoluzione, e alla fine quello che veramente spinge un utente a comprare una versione R è proprio l’elevata risoluzione accoppiata ad un fantastico sensore e un’elettronica di grande qualità, quindi avere ora molte delle news di A9 su una versione R, ad un prezzo identico a quello di uscita della A7RII, è sicuramente un motivo che ci può spingere – come successo a me – a fare il passaggio a questa nuova mirrorless marcata Sony!

Prima di salutarvi però mi preme dire una cosa delle quale invece sono molto deluso tanto da avergli dedicato anche un post su Instagram citando la Sony, che ovviamente non ha risposto: una volta che acquisterete la vostra A7RIII andrete sicuramente a fare i settaggi della vostra connessione per poi scaricare le vostre app preferite, tra cui quella per i Timelapse che era molto apprezzata, visto che Sony non si degna ancora di dotare le sue mirrorless da 3500€ con un intervallometro; sfortunatamente per voi (e per me!) quando andrete a fare questa operazione vi accorgerete che non è più possibile installare app sulla nuova A7RIII, non c’è modo, si PlayMemories funziona, ma le svariate app che era possibile scaricare e installare ora non esistono più!
Questa cosa mi ha deluso veramente molto, io, come tantissimi altri fotografi, abbiamo usato la A7RII per fare timelapse e lo abbiamo fatto proprio grazie a questa app che ci permetteva di fare tante cose, ora invece basta, non abbiamo più questa possibilità, a voi sembra normale? A me non sembra normale fare due passi in avanti e uno indietro, e ritendo che gli utenti dopo aver speso 3500€ debbano essere liberi di poter fare quello che vogliono con il proprio strumento; ora se voglio fare timelapse devo usare un intervallometro, in rete qualcuno si trova, io ho trovato il JJC, non è intuitivo come l’app di Sony, e soprattutto arrivo massimo a 399 scatti, e se volessi farne di più? Inoltre poi funziona un po’ come l’intervallometro di Nikon quindi devo farmi tutti i conti con conseguente perdita di tempo.
Altra alternativa è comprarmi accessori tipo Pluto Trigger o similari, ma poi dopo devo collegarlo col cellulare, tenere il BT accesso, consumare batteria del celle e del trigger, insomma un’Odissea infinita per fare un timelapse con questa camera, e tutto per cosa?! Perché alla Sony hanno ritenuto fondamentale togliere le app da questo prodotto senza offrire alternative.

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